IDal 19 giugno sono entrate in vigore le nuove regole contro il telemarketing aggressivo nel settore dell’energia. Ma quali sono gli effetti per cittadini e imprese?
Negli ultimi dodici mesi la tutela dei consumatori contro le telefonate indesiderate ha compiuto importanti passi avanti.
La prima svolta è arrivata nel 2025 con le nuove misure AGCOM contro lo spoofing telefonico. Dal 19 agosto è stato introdotto il blocco delle chiamate provenienti dall’estero che utilizzavano falsi numeri fissi italiani, mentre dal 19 novembre il sistema è stato esteso anche ai numeri di cellulare italiani. Grazie a controlli effettuati in tempo reale, le chiamate generate da call center esteri con numerazioni italiane clonate possono essere intercettate e bloccate prima ancora di raggiungere il destinatario.
Il percorso è proseguito il 19 giugno 2026 con una nuova stretta sul telemarketing nel settore dell’energia. Da questa data, infatti, i contratti di luce e gas conclusi telefonicamente senza un consenso preventivo, esplicito e documentabile del consumatore sono considerati nulli.
Si tratta di due interventi diversi, ma accomunati dallo stesso obiettivo: rendere le comunicazioni commerciali più trasparenti, contrastare le frodi telefoniche e rafforzare la tutela di cittadini e imprese.
Un cambio di prospettiva
La novità più importante non riguarda soltanto il divieto di contattare gli utenti senza autorizzazione, ma anche il principio introdotto dalla normativa: sarà l’azienda a dover dimostrare di aver ottenuto un consenso valido prima di proporre o concludere un contratto. In assenza di tale prova, il contratto non produce effetti.
Un cambiamento che rafforza la tutela dei consumatori e richiama tutte le aziende a una maggiore correttezza nelle attività commerciali.
È cambiato davvero qualcosa?
A distanza di circa un mese è ancora presto per valutare l’impatto reale della riforma. Non sono ancora disponibili dati ufficiali che permettano di stabilire se il numero delle telefonate commerciali sia effettivamente diminuito.
È però evidente che la nuova disciplina ha modificato le regole del mercato. Le aziende del settore energetico hanno dovuto rivedere le proprie procedure commerciali e organizzative, ponendo il consenso del cliente al centro dell’intero processo di vendita.
Sarà nei prossimi mesi che si potrà comprendere se queste misure porteranno a una riduzione concreta del fenomeno del telemarketing aggressivo.
E per Internet e telefonia?
Durante l’iter parlamentare era stata proposta l’estensione delle nuove regole anche ai servizi di Internet e telefonia, ma per il momento, il settore delle telecomunicazioni continua a essere disciplinato dalle norme già vigenti in materia di privacy, consenso e Registro Pubblico delle Opposizioni.
Il tema, tuttavia, rimane aperto. Il Parlamento ha infatti impegnato il Governo a valutare l’introduzione di disposizioni analoghe anche per il comparto delle telecomunicazioni nel primo provvedimento legislativo utile.
Il rispetto del cliente parte dalla trasparenza
Al di là dell’evoluzione normativa, il rispetto del cliente rappresenta un principio fondamentale per tutte le aziende che operano responsabilmente nel settore delle telecomunicazioni.
Il gruppo I-Team, sostiene ogni iniziativa volta a contrastare le pratiche commerciali scorrette e a rafforzare la tutela dei consumatori. Per questo motivo adotta procedure commerciali trasparenti, nel pieno rispetto della normativa vigente, promuovendo un rapporto basato su correttezza, consenso e fiducia reciproca.
Come tutelarsi
In attesa di eventuali ulteriori interventi normativi, rimangono valide alcune semplici buone pratiche:
- iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni;
- diffidare delle chiamate che richiedono decisioni immediate;
- non comunicare dati personali o codici identificativi senza aver verificato l’identità dell’interlocutore;
- leggere sempre con attenzione la documentazione prima di sottoscrivere qualsiasi contratto.
Le nuove regole rappresentano un importante passo avanti nella tutela dei consumatori. È ancora presto per capire se il telemarketing aggressivo diminuirà in modo significativo, ma il principio introdotto dalla normativa è chiaro: il consenso dell’utente torna finalmente al centro del rapporto tra aziende e clienti.